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venerdì 2 gennaio 2015

Sete d'infinito

Il nuovo anno mi condurrà all'approfondimento e alla scoperta di quei Cuori Pensanti che hanno fatto vibrare il loro battito fugacemente e silenziosamente nel corso della storia. 
Il primo Cuore Pensante che ascolteremo è quello della poetessa portoghese Florbela Espanca.
Sue sono le parole che introduco oggi, tratte da una raccolta delle sue lettere, pubblicata col titolo C'è in me una sete d'infinito, Salvatore Pironti Editore.




"Il mio mondo non è come quello degli altri, voglio di più, esigo di più, c'è in me una sete d'infinito, un'angoscia costante che io stessa non comprendo, visto che non sono affatto una pessimista. Sono piuttosto un'esaltata, con un'anima intensa, violenta, tormentata, un'anima che non sta bene, che ha nostalgia...chissà di che!"

Florbela Espanca
Lettera a Guido Battelli -Evora, 10 Luglio 1930




mercoledì 31 dicembre 2014

La luce dei desideri!



Auguro a tutti i Cuori Pensanti 
un nuovo anno guidato dalla luce delle stelle...
quelle stelle che danno la forza e l'entusiasmo
 di trasformare i nostri sogni in desideri

 da afferrare per trasformarli in realtà!

Un felice 2015 a voi! 

lunedì 19 maggio 2014

Il settimo sogno

"...l'anima, che per l'uomo comune
 è il vertice della spiritualità,
per l'uomo spirituale è quasi carne."

Marina Cvetaeva


Oggi finalmente posso avere tra i libri della mia biblioteca un epistolario scritto con la lieve materia della poesia, da tre grandi figure della letteratura: Cvetaeva, Pasternak e Rilke!
Sarà una lettura indimenticabile e sublime! 



Per conoscere meglio la straordinaria vita di Marina Cvetaeva, un interessante documentario proposto da Rai Letteratura!

Ed ecco un piccolo stralcio di una lettera di Marina Cvetaeva a Rilke, contenuta nella raccolta Il settimo sogno:

"Ci sfioriamo. Con cosa? Con le ali..."
Rainer, Rainer, tu mi ha detto questo senza conoscermi, come un cieco (veggente!) - a tastoni (le migliori frecce sono cieche!).












sabato 17 maggio 2014

Le donne che leggono


L'articolo del mese di Maggio sulla Pagina Facebook Libri: parole da amare



“Narra una leggenda di come San Giorgio uccise un drago per poter salvare una principessa e di come dal sangue del drago nacque una rosa offerta dal cavaliere alla giovane donna che ricambiò con un libro. 

Il 23 Aprile, il giorno dedicato a San Giorgio, si festeggia La Giornata Mondiale del Libro e le strade di Barcellona in primis sono un fiorire di libri e di rose: le donne ricevono in dono una rosa e offrono in cambio un libro. 
E noi donne di oggi, che principesse non siamo, ma amiamo essere lettrici regali di libri in cui rifugiarsi come in castelli incantati, probabilmente preferiremmo ricevere in regalo un libro piuttosto che una rosa. 
E', infatti, attraverso la lettura che riusciamo a reinventare i luoghi e gli spazi temporali in cui si snoda la nostra esistenza. E' dalla pagine lette, da una frase, da una parole appena che deriva quel guizzo di luce che trasporta i nostri sogni dall'incertezza dell'impalpabile alla più poetica concretezza del tangibile. Quell'avidità di materia emozionale, quell'attenzione alla parola che salva contraddistingue l'universo femminile e se pensiamo che sui roghi, tra le fiamme accese dall'Inquisizione, finivano soprattutto donne e libri, possiamo confermare con assoluta certezza che "le donne che leggono sono pericolose"! 

Vi lascio, come ogni mese, le mie impressioni e le mie emozioni in musica, parole e immagini, in un video che vuole mostrare quanta poesia e quanta possibilità è racchiusa in uno sguardo femminile che legge, nel tocco di una mano che trattiene un libro!”


Lettere dall'anima

Il mio secondo articolo sulla Pagina Facebook Libri: Parole da amare!




Cosa sono le lettere se non frammenti delle nostra anima che si adagiano su un foglio e acquistano concretezza e realtà? 
E’ forse per questo che non si scrivono quasi più lettere? Mi chiedo quali possano essere le ragioni che spingano oggi a leggere le lettere scritte da donne del passato. Credo che la ragione non possa essere che una: quel bisogno urgente di sapere come sia stato possibile per loro vivere , quel desiderio di conoscere la bellezza, il dolore, la meraviglia, e persino il buio che ha segnato le loro esistenze. 
E’ un’eredità inestimabile quella nascosta nelle corrispondenze giunte fino a noi da scrittrici, poetesse, artiste che hanno vissuto nel passato: molte di queste lettere illuminano e scuotono anche i cuori più chiusi, offrono inaspettatamente risposte a quelle domande sepolte del nostro cuore e che non trovavano voce. 
Scrivendo queste donne hanno nascosto tra le parole sigillate in una lettera quella verità suprema che rivela il senso del loro vivere e del loro essere persone; perché la verità, attraverso l’inchiostro, come scriveva Virginia Woolf, cola via tra le dita, sfugge sino all’ultima goccia!

Un messaggio, un pensiero affidato ad uno schermo non credo potrà mai restituire quella poesia, quel tremore dell’animo avvertito nel ricevere una lettera: aprirla, annusarne il profumo giunto fino a noi chissà da quale luogo, sentire l’essenza stessa delle parole vergate sulla carta, la loro geometria che rivela lo stato d’animo del mittente, ci fa dono di una parte di mondo che non scompare, che riposa in un cassetto finché questo non verrà riaperto, magari da chi cerca quelle stesse risposte che un tempo abbiamo cercato noi. 

Scrivete una lettera, quella lettera che avete sempre rimandato, si proprio quella destinata a chi è in grado di conoscere e proteggere la vostra intima verità. 
È da tempo che l’aspetta!



Ritratti di Donne



Vorrei inaugurare questo mio blog proponendo alcuni articoli della mia rubrica pubblicata sulla deliziosa pagina Facebook dedicata ai libri e alla lettura, Libri: Parole da amare che ogni mese mi ospita con affetto e stima.
Questo è il mio primo articolo! 


Presentare una rubrica in poche parole porta sempre con sé il rischio di essere riduttivi e di tralasciare qualcosa. 


Ed è stato proprio nel momento in cui cercavo le parole più giuste, che ho ritrovato su un taccuino due citazioni a cui ancorarmi. Sono frammenti di pagine appartenenti a due scrittrici che amo da sempre, Marina Cvetaeva e Maria Zambrano. 

E’ la prima a scrivere delle meravigliose parole sull’anima: “L’anima, che per l’uomo comune è il vertice della spiritualità, per l’uomo spirituale è quasi carne”, e come in un canto a più voci la seconda risponde che “quando si esprime la donna rivela che lei è anima, che in lei l’anima predomina sul resto, sulla carne e sullo spirito..”. 
Allora appare tutto più chiaro, perché è questo quello che spero di riuscire a far apparire davanti ai vostri occhi: delle pennellate intense e rivelatrici per tracciare l’anima, l’interiorità e la personalità di quelle donne che ho incontrato nei miei viaggi di carta e d’inchiostro. Sulla tela appariranno i lineamenti di donne straordinarie nella loro unicità, donne che hanno lasciato e che continuano a lasciare l’impronta luminosa dei propri passi: scrittrici, poetesse, pittrici, filosofe, pensatrici, donne che hanno dedicato la propria vita alla letteratura, all’arte, alla scienza, ma anche eroine di carta, nate tra le pagine di un libro, e soprattutto donne all’apparenza comuni, perse nella folla di un’umanità distratta, che lottano ogni giorno per realizzare i propri sogni. 
Diceva Sartre che “svelare è cambiare”, e io sono sicura che togliendo quel velo che per lungo tempo ha coperto, avvolto, nascosto, a volte in modo totale, alcune figure femminili, magari riusciremo a mutare il nostro sguardo verso la vita e verso noi stesse, trovando quel coraggio, quell’apertura d’ali che ci consentirà d’incamminarci, sicure e lievi, verso il nostro destino di donne coscienti e sicure del nostro essere. 

Ho realizzato per tutte le donne (ma spero che anche gli uomini saranno incuriositi) un piccolo video per inaugurare questa rubrica e per ringraziare Michela: è un onore e una gioia essere su questa splendida pagina che regala ogni giorno intense emozioni. 
E il mio desiderio più grande è quello di condividere con voi queste emozioni!